Le novità che l’art. 10

del Disegno di Legge di Stabilità 2016, 

Chiediamo insieme l'abolizione del canone

Parallelamente, continuiamo a ribadire che la riforma del canone Rai così com'è non va bene. Per questo continuiamo a chiedere che venga abolito una volta per tutte: firma anche tu

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Le novità che l’art. 10 del Disegno di Legge di Stabilità 2016, nell’eventualità in cui non subisca modifiche da parte di emendamenti legislativi in sede di approvazione della legge che avrà luogo nei prossimi giorni, dispone in materia di canone RAI sono:
1) l’importo dovuto si riduca a 100 euro
2) la detenzione o l’utenza di un apparecchio televisivo, che obbliga il contribuente al pagamento del canone di abbonamento RAI, si presume non solo dalla presenza di un impianto aereo atto alla captazione o trasmissione di onde elettriche o di un dispositivo idoneo a sostituire l’impianto aereo, ovvero di linee interne per il funzionamento di apparecchi radioelettrici, ma altresì dall’esistenza di un’utenza per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui il soggetto ha la propria residenza anagrafica. 
3) se si desidera superare tali presunzioni, si dovrà effettuare una dichiarazione sostitutiva di certificazione (meglio nota come autocertificazione) ex art. 46 D.P.R n. 445/2000, con effetti anche penali nel caso di mendacia di questa. 
4) il canone RAI rimane comunque dovuto una sola volta in relazione agli apparecchi detenuti o utilizzati, nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora, dallo stesso soggetto o dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

In caso di proprietà di più immobili da parte dello stesso soggetto ( per esempio nell’ipotesi di proprietà sia della residenza familiare, sia dell’immobile per le vacanze estive), questo sarà obbligato al pagamento del canone una sola volta. Nell’eventualità in cui gli venissero addebitati per due volte i canoni (non dovrebbe accadere in quanto l’ente preposto già dovrebbe tenerne conto), il contribuente potrà fare una autocertificazione all’Agenzia delle Entrate territoriale per chiedere l’esonero per la seconda tassa.
Nell’ipotesi in cui più immobili appartengano a due soggetti distinti del medesimo nucleo familiare (per esempio, il marito è proprietario della casa familiare mentre la moglie è proprietaria della dimora estiva/invernale), il canone dovrà essere pagato per due volte in quanto intestatari di due immobili, di due distinte utenze elettriche e possessori di distinti apparecchi.