DIFENDERSI E' UN DIRITTO DI TUTTI

RICORSI - AUTOVELOX-ETILOMETRO-MULTE

autovelox fuorilegge
A 150 km/h in tangenziale, multa annullata: autovelox non omologato

L'autovelox sulla Tangenziale? Irregolare. A confermarlo anche il giudice d'appello che ha bacchettato Ca' Sugana, confermando la sentenza del giudice di pace. Al centro del caso, che qualche mese fa fece rumore, scatenando anche le opposizioni, una multa per eccesso di velocità inflitta con l'autovelox a un professionista di Treviso. Il 6aprile 2013, alle 5.50, il professionista - dai dati registrati dall'autovelox- sarebbe sfrecciato a 148 chilometri orari in Tangenziale (limite di 90). Poche settimane dopo il 60enne si vide recapitare multa e sospensione della patente. «Non corro mai così forte. Dev'essere un errore - spiegò chiedendo aiuto all'avvocato #Fabio_Capraro-. Voglio la verità e giustizia». A quel punto, con l'assistenza del consulente #Giorgio_Marcon, scattarono le indagini difensive dalle quali emerse che l'autovelox non era stato omologato, rispettando quando indicato dalla legge

PER UN SOFFIO

Abbiamo mangiato e bevuto, è ora di tornare a casa, ci si mette al volante e dietro l’angolo… ecco la pattuglia che alza la paletta. A questo punto il nostro futuro prossimo (con o senza patente, con o senza ripetuti esami delle urine e del sangue e ammende fino a 6mila euro…) dipende solo da lui: l’etilometro. In Italia dal 1990 affidiamo la verifica dello stato di ebbrezza del conducente esclusivamente a questo strumento. Si soffia nel tubo. L’etilometro rileva la concentrazione di alcol nell’aria espirata e fa i suoi calcoli per arrivare a dire quanto ne sta scorrendo nelle vene. Ma siamo sicuri che questi calcoli siano sempre da prendere per oro colato? Nel mondo scientifico si avanzano dubbi. Intanto nel 2016 in Italia sono stati sanzionati quarantamila conducenti perché non avevano rispettato le soglie alcolemiche stabilite per legge. È giusto che la sanzione sia la più severa possibile, ma si scopre che parecchi automobilisti vengono assolti in giudizio o la fanno franca perché l’etilometro, al momento del test, non era stato utilizzato in maniera corretta. Quali sono allora le avvertenze? E come fa un guidatore ad accertarsi che il test a cui lo stanno sottoponendo sia svolto in maniera adeguata? Perché, attenzione: mettersi alla guida dopo aver bevuto può aumentare il rischio di incidenti ed è una violenza a cui possiamo andare incontro a scapito nostro e di altri, ma affidandoci solo all’etilometro per i controlli e le sanzioni, “per un soffio”… può anche cominciare una storia senza fine.

Fa troppo freddo,annullato l'alcoltest

Fa troppo freddo,annullato l'alcoltest
Fa troppo freddo,annullato l'alcoltest

FA TROPPO FREDDO,ANNULLATO L'ALCOOL TEST
il conducente era stato fermato la notte di capodanno del 2014:c'erano 4 gradi sotto lo zero.
La stessa casa produttrice dell'etilometro dice che per produrre esiti affidabili "l'apparecchio"deve essere utilizzato a temperature tra lo 0 e i 40 gradi e in condizioni di umidità tra il 30 ed il 90 %

Hai ricevuto una contravvenzione ? La regola è non rassegnarsi!
Molte volte i verbali di una contravvenzione,possono presentare validi motivi di opposizione non sempre  facilmente individuabili.

Il nostro studio si occuperà di  esaminare i contenuti e valutare eventuali strategie di difesa per tutelare al meglio i vostri diritti.

Abbiamo mangiato e bevuto, è ora di tornare a casa, ci si mette al volante e dietro l’angolo… ecco la pattuglia che alza la paletta. A questo punto il nostro futuro prossimo (con o senza patente, con o senza ripetuti esami delle urine e del sangue e ammende fino a 6mila euro…) dipende solo da lui: l’etilometro. In Italia dal 1990 affidiamo la verifica dello stato di ebbrezza del conducente esclusivamente a questo strumento. Si soffia nel tubo. L’etilometro rileva la concentrazione di alcol nell’aria espirata e fa i suoi calcoli per arrivare a dire quanto ne sta scorrendo nelle vene. Ma siamo sicuri che questi calcoli siano sempre da prendere per oro colato? Nel mondo scientifico si avanzano dubbi. Intanto nel 2016 in Italia sono stati sanzionati quarantamila conducenti perché non avevano rispettato le soglie alcolemiche stabilite per legge. È giusto che la sanzione sia la più severa possibile, ma si scopre che parecchi automobilisti vengono assolti in giudizio o la fanno franca perché l’etilometro, al momento del test, non era stato utilizzato in maniera corretta. Quali sono allora le avvertenze? E come fa un guidatore ad accertarsi che il test a cui lo stanno sottoponendo sia svolto in maniera adeguata? Perché, attenzione: mettersi alla guida dopo aver bevuto può aumentare il rischio di incidenti ed è una violenza a cui possiamo andare incontro a scapito nostro e di altri, ma affidandoci solo all’etilometro per i controlli e le sanzioni, “per un soffio”… può anche cominciare una storia senza fine.GUARDATE IL VIDEO

GLI AUTOVELOX DEVONO ESSERE CERTIFICATI OGNI 3 MESI!!

 

 


Le verifiche di taratura possono avere periodicità annuale, le verifiche di funzionalità devono avere periodicità almeno trimestrale.
IL Giudice di Pace di Latina con la sentenza numero 574/2017 ha ricordato che, alla luce della sentenza della Corte costituzionale numero 113/2015, non è più legittima la mancata allegazione, nel verbale di accertamento dell'eccesso di velocità rilevato tramite autovelox, del soggetto e della data delle verifiche di taratura e funzionalità dell'apparecchio.
Le pubbliche amministrazioni, devono sottoporre gli autovelox a verifiche periodiche per certificare l'affidabilità degli apparecchi .
Il mero controllo di funzionamento dell'autovelox non è sufficiente per legittimare le sanzioni elevate tramite tale apparecchio.

 L'ETILOMETRO FA' CILECCA,FIGURACCIA SU                                  REPORT di rai 3 

L’INCONTRO Attivisti M5S con un perito contestano l’alcoltest
Basta respirare alcol per due tre minuti per risultare vicini alla soglia limite fissata dall’alcol test (0,5 g/litro), facendo
segnare 0,48 all’etilometro utilizzato dai vigili di Castelfranco. Ma sorprende anche un altro risultato emerso l’altro ieri durante l’incontro promosso dal M5S castellano al centro Graziotto di
Salvatronda: una persona, dopo aver bevuto un bicchierone di vino con gradazione pari a 12, di circa 150 cl, al test è risultata priva di alcol in corpo.
Gli stessi vigili che hanno partecipato ai test si sono dichiarati allibiti di fronte ai risultati, rispondendo alla domanda postada un operatore della trasmissione Report, che ha registrato l’intera serata.
«Per i test è stato utilizzato l’unico dei tre etilometri in dotazione ai vigili che viene da loro utilizzato, appena omologato - sottolinea il consigliere M5S Andrea Bambace - uno è rotto e l’altro è in revisione».
«L’etilometro utilizzato dai vigili dovrebbe essere sequestrato» ha commentato il perito Giorgio Marcon, che collabora con il M5S e che l’altro ieri sera ha coordinato le operazioni per verificare la funzionalità della strumentazione.
«Per la prima volta abbiamo effettuato il test pubblicamente. Utilizzeremo gli esiti in tribunale» spiega il perito di
Giavera del Montello, che opera come consulente legale a sostegno dei ricorsi promossi da legali in tutta Italia, contro le sanzioni inflitte in modo illegittimo. Nei test hanno fatto da cavia due donne e tre uomini. «L’etilometro rileva anche l’alcol che viene semplicemente annusato,mentre lo strumento dovrebbe registrare solo l’alcol che viene ingerito ed assorbito - precisa Marcon - Nella pratica, è già capitato che il conducente
alla guida fosse astemio, mentre i trasportati erano ubriachi: al test il conducente è risultato positivo, per aver
inalato particelle di alcol che si erano diffuse nell’abitacolo della vettura».
Ora, potrebbero aprirsi nuovi ricorsi.«Chi è stato beccato con l’etilometro in dotazione ai vigili di Castelfranco ha la possibilità di rivalersi ricorrendo ai professionisti specializzati in materia -
sottolinea Marcon - Gli operatori addetti ai test dovrebbero seguire dei corsi di addestramento. Prima di sanzionare i conducenti, arrivando a ritirare la patente e a sequestrare il mezzo, dovrebbero verificare meglio la funzionalità dello strumento». Marcon presenterà una relazione con i risultati dei test, eseguiti nella massima trasparenza, verificando all’inizio che tutte le persone fossero prive di alcol, attendendo 15 minuti prima di ogni rilievo e 5 minuti tra una prova e l’altra.
Ad essere messa in discussione, anche la regolarità del Vista Red installato all’incrocio di bella Venezia, i cui incassi (oltre 400mila euro in 4 anni) serviranno a finanziare in parte la rotonda al Mc Donald’s. «I tempi con cui scattano le fasi semaforiche non sono idonei, lo strumento non è regolare - dichiara Marcon. La documentazione che legittimi l’installazione dello strumento, richiestada un anno, non ci è stata consegnata».

Revisione auto: ora la multa scatta con la foto dell’     .            AUTOVELOX E TUTOR
Multe automatiche “self service” con autovelox e tutor per chi non avrà effettuato la revisione o pagato l’assicurazione rc auto.Dal prossimo anno, gli automobilisti che,passando davanti a un autovelox,non superano il limite,saranno comunque controllati e non scamperanno alla multa se avranno posto in essere altre violazioni del codice della strada come il mancato pagamento della polizza rc auto o l’omissione della revisione periodica dell’automobile. Con la nuova legge di Stabilità per il 2016, viene integrato il codice della strada l’Art. 201 cod. str.
in materia di multe automatiche, prevendo la possibilità di contestare dette sanzioni anche attraverso le risultanze fotografiche degli strumenti di controllo elettronico della velocità. In buona sostanza, le telecamere dell’autovelox, così come quelle del tutor o delle Ztl serviranno anche a verificare – dietro collegamento a una banca dati ministeriale e risalendo ai dati dell’automobile attraverso la semplice targa – l’ottemperamento agli obblighi di legge che impongono la revisione periodica dell’auto Il sistema di controllo telematico sarà possibile per via delle nuova tracciabilità delle revisioni auto. In pratica, dal 1° gennaio 2015, le officine e i centri autorizzati del Ministero Trasporti dovranno effettuare le revisioni periodiche dei veicoli ed hanno l’obbligo rispettare un nuovo protocollo di comunicazione denominato MCTC NET2. e dotarsi di un software anticontraffazione su PCP (PC Prenotazione) e PCS (PC Stazione, quello collegato alle apparecchiature) e aggiornare le attrezzature (come, ad esempio, il banco prova freni, il fonometro, l’analizzatore di gas di scarico, la prova fari, ecc.). In questo modo le revisioni saranno “tracciabili” e quindi verificabili.come la circolazione senza copertura assicurativa.




L’etilometro non è sufficiente

alla sospensione della PATENTE.

L’etilometro non è sufficiente alla sospensione della PATENTE.
Per decretare la dipendenza dall’alcol di un soggetto e sospendergli la patente di guida non basta l’esito positivo di un etilometro portatile che non ha nessun valore legale: occorre invece effettuare gli esami del sangue in ambito ospedaliero. A dirlo è il Tar Veneto con una recentissima sentenza 
TAR Veneto, sez. III, sentenza 4 – 18 novembre 2015, n. 1211 Presidente Settesoldi – Estensore Ricchiuto Fatto Con il presente ricorso il Sig. Shonfeld Errico ha impugnato il provvedimento n. 152/58 con il quale il Direttore dell’Ufficio motorizzazione di Treviso ha ordinato la sospensione della patente di guida intestata al ricorrente e, ciò, unitamente alla certificazione medica della Commissione patenti di Treviso rilasciata in data 28/03/2014 con la quale il ricorrente veniva giudicato temporaneamente non idoneo per la patente di guida già posseduta. Nel ricorso si rilevava come all’odierno ricorrente fosse stato ordinato di sottoporsi a cadenzate visite di valutazione presso la Commissione Medica Locale patenti di guida, dell’ULSS 9 di Treviso. Si sosteneva, altresì, come malgrado successive analisi avessero confermato l’idoneità alla guida di autoveicoli per la categoria “B”, il medico incaricato, nell’ultima valutazione alcologica del 27.03.2014, aveva ritenuto che il Sig. Schonfeld presentasse”…elementi valutativi probativi per problemi alcol correlati…”, accertamento quest’ultimo posto in essere con l’utilizzo di un etilometro a fiato portatile. Si rilevava, pertanto, con un unico motivo, l’esistenza dei vizi correlati ad una violazione di legge e ad un difetto di motivazione, vizi essenzialmente inerenti all’utilizzo dello stesso etilometro ritenuto inidoneo a fondare l’accertamento alla base dei provvedimenti impugnati. Nel corso della Camera di Consiglio del 26/06/2014 questo Tribunale accoglieva l’istanza cautelare, sospendendo i provvedimenti impugnati. Si costituiva, solo nell’imminenza dell’udienza di trattazione (in data 03/11/2015) – e quindi tardivamente -, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. All’udienza del 04 Novembre 2015, uditi i procuratori delle parti costituite, il ricorso veniva trattenuto per la decisione. Diritto 1. In primo luogo va rilevato come la violazione dei termini perentori, di cui all’art. 73 comma 1° del Codice del Processo, impone di non tenere conto delle argomentazioni contenute nella memoria e nella documentazione depositata dall’Amministrazione ora costituita (da ultimo Cons. Stato Sez. III, 13-03-2015, n. 1335). Ciò premesso va sin d’ora anticipato come il ricorso sia da accogliere, risultando fondato l’unico motivo alla base del ricorso. 1.1 Nel caso di specie è dirimente constatare che, malgrado l’esistenza di precedenti esami suscettibili di consentire al ricorrente di conseguire il titolo abilitativo in questione, il medico competente abbia ritenuto di sottoporre lo stesso ad un ulteriore esame, utilizzando un etilometro a fiato portatile del tipo a batterie (c.d. precursore), esame che dava come esito un livello minimo (pari a 0,62 g/1) di alcool nel sangue. 1.2 E’ del pari evidente, non solo l’inidoneità dello strumento utilizzato a costituire prova legale circa l’esistenza di alcool, ma che la stessa Commissione medica, laddove avesse ritenuto che sussistessero dei dubbi circa lo stato del ricorrente, avrebbe potuto disporre l’effettuazione di ulteriori esami del sangue, da disporre anche contestualmente e che, in quanto tali, avrebbero potuto verificare con certezza l’esistenza di elementi impeditivi alla conservazione della patente. 1.3 La necessità di accertamenti più accurati risulta evidente laddove si consideri come precedenti esami del sangue erano stati ritenuti idonei dalla stessa Commissione Medica, esami questi ultimi che per poter essere dichiarati ininfluenti avrebbero dovuto essere seguiti da accertamenti ancora più precisi e con un grado di certezza, circa i risultati, quanto meno equivalente alle analisi già poste in essere. 1.4 Al contrario gli accertamenti precedenti, pur giudicati idonei, sono stati di fatto vanificati da un esame privo dei requisiti di certezza e, ciò, in assenza di una motivazione ulteriore che consentisse di comprendere le ragioni alla base di detto modus operandi. Secondo, infatti, un costante orientamento giurisprudenziale (Cass. pen. Sez. IV, 10-12-2014, n. 2195) “…l’indicazione in sede normativa del metodo scientifico per la rilevazione del tasso alcolemico mediante il ricorso al cosiddetto alcoltest non introduce una prova legale ma si giustifica in relazione alla necessità di dotare il giudice di indici di valutazione caratterizzati dal minor grado possibile di soggettività ed arbitrarietà”. 1.5 Si consideri, inoltre, che il ricorrente afferma come nel caso di specie, non sia stato prodotto alcuno scontrino comprovante il rilevamento effettuato nella valutazione contestata, circostanza che non è suscettibile di essere smentita stante la costituzione tardiva dell’Amministrazione 1.6 E’, peraltro, noto che l’impiego degli strumenti tipo “etilometro” è consentito solo per accertamenti preliminari i cui risultati devono essere confermati tramite analisi del sangue, in quanto quest’ultimo rappresenta la matrice biologica di prima scelta nelle indagini cliniche e/o medico legali. 2. E’ altrettanto dirimente constatare come l’art. 319, riferito all’art. 119 del Codice della Strada (Requisiti fisici e psichici per il conseguimento, la revisione e la conferma di validità della patente di guida), del D.P.R. 16/12/1992 n. 495 (Regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), nel disciplinare i requisiti per il rilascio della patente di guida, prevede che gli accertamenti posti in essere siano eseguiti sulla base di esami clinici e, ciò, con l’evidente finalità di acquisire elementi quanto più vicini alla certezza circa il possesso dei requisiti idonei a conseguire il titolo abilitativo di cui si tratta. 2.1 Si consideri, inoltre, che la lett.E.1 dell’allegato al D.Lgs. 18/04/2011, n. 59 prevede che “la patente di guida non deve essere rilasciata né rinnovata al candidato o conducente che si trovi in stato di dipendenza dall’alcool o che non possa dissociare la guida dal consumo di alcool. La patente di guida può essere rilasciata o rinnovata al candidato o conducente che si sia trovato in stato di dipendenza dall’alcool, al termine di un periodo constatato di astinenza, previa valutazione della Commissione medica locale”. 2.2 Nel caso di specie gli esami presentati dal ricorrente erano perfettamente in linea con la normalità già nota e determinante una idoneità alla guida già certificata prima dall’accertamento qui contestato. 3. In conclusione la censura è fondata e di conseguenza può essere accolto il ricorso con contestuale annullamento degli atti impugnati. Le spese seguono la soccombenza e sono liquidate come da dispositivo. P.Q.M. Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Veneto (Sezione Terza) definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, lo Accoglie e per l’effetto annulla i provvedimenti impugnati. Condanna l’Amministrazione costituita al pagamento delle spese di lite che liquida in Euro 1.500,00 (millecinquecento//00) oltre iva, cpa e con refusione del contributo unificato. Ordina che la presente sentenza sia eseguita dall’autorità amministrativa. -

VIETATO !!!VIETATO!!!
USARE IL TELEFONINO MENTRE SI GUIDA!!!!FINO A 594,00 DI MULTA E RITIRO DELLA PATENTE IMMEDIATO!!

E' vietato al conducente di far uso durante la marcia di apparecchi radiotelefonici ovvero di usare cuffie sonore, fatta eccezione per i conducenti dei veicoli delle forze armate e dei Corpi di cui all'articolo 138, comma 11, e di polizia ((. . .)). E' consentito l'uso di apparecchi a viva voce o dotati di auricolare purche' il conducente abbia adeguate capacita' uditive ad entrambe le orecchie che non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani.
3. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 1 e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 70,00 a euro 285,00.
3-bis. Chiunque viola le disposizioni di cui al comma 2 e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 148,00 a euro 594,00. Si applica la sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida da uno a tre mesi, qualora lo stesso soggetto compia un'ulteriore violazione nel corso di un biennio.
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Le principali novità previste nella riforma del Codice della Strada
"Lotta alla distrazione", in primis nella riforma, con provvedimenti mirati come il ritiro della patente immediato (da 15 giorni fino a 2 mesi) se pescati a smanettare con lo smartphone alla guida, e il sequestro amministrativo del telefono per verificare se un incidente sia avvenuto a causa dell'utilizzo improprio dello stesso.
I dati in merito parlano chiaro e sono allarmanti: il 75% delle persone alla guida parla al telefono, legge o scrive messaggi e addirittura naviga sui social. Questi quanto evidenziato dall'ultimo rapporto Dekra sulla sicurezza stradale. Caldeggiato da tanti "Santino", il nuovo sistema che, alla guida, inibisce la risposta agli sms avvisando "Non posso rispondere in quanto sto guidando".

lavori utili in cambio della multa
Multa e ritiro patente ?no grazie ,svolgo lavori utili

Lavori socialmente utili gli fanno avere sia l'auto che la patente
E' il primo automobilista italiano che dopo essere stato beccato ebbro al volante,ha espiato la condanna con lavori socialmente utili nel comune di Ponzano.al posto di 11mila e 250 euro di ammenda ha lavorato per il comune 45 giorni.Studio Legale Capraro Treviso


 

 

 

 

     

 

    SENTENZA

 

 

 

LA CORTE COSTITUZIONALE
Dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 45, comma 6, del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.285 (Nuovo codice della strada), nella parte in cui non prevede che tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità siano sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura.
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 29 aprile 2015.
F.to:
Alessandro CRISCUOLO, Presidente
Aldo CAROSI, Redattore
Gabriella Paola MELATTI, Cancelliere
Depositata in Cancelleria il 18 giugno 2015.
Il Direttore della Cancelleria
F.to: Gabriella Paola MELATTI
Le sentenze e le ordinanze della Corte costituzionale sono pubblicate nella prima serie speciale della Gazzetta Ufficiale
della Repubblica Italiana 
Il testo pubblicato nella Gazzetta Ufficiale fa interamente fede e prevale in caso di divergenza

Aria condizionata accesa? Se l'auto è in sosta la multa è salata fino a 400 euro

L'art. 157, co. 7-bis, c.d.s. punisce tale comportamento con una sanzione amministrativa di importo compreso tra i 200 e i 400 euro

 

E' il comma 7-bis dell'articolo 157 c.d.s., il quale stabilisce che durante la sosta del veicolo è vietato tenere il motore acceso con lo scopo di far funzionare l'impianto di aria condizionata.

E se, afflitti dal clima torrido, si decide di essere un po' temerari e di non tenere conto di tale norma,il rischio è quello di ritrovarsi con una sanzione amministrativa di importo compreso tra i 200 e i 400 euro.


illegale autovelox
autovelox non tarato.
etilometro trappola
etilometro trappola
etilometro sporco,assolto
etilometro sporco,assolto

stangato per l'alcoltest di un'altro
stangato per l'alcoltest di un'altro
autovelox taroccato
autovelox taroccato

t-red la battaglia non e' finita
t-red la battaglia non e' finita