RESPONSABILITÀ' PENALE NELLE RELAZIONI CON MINORI.

Recenti fatti di cronaca hanno riportato alla luce il tema della responsabilità penale di un soggetto adulto quando decide di intraprendere un rapporto sentimentale con un minorenne. 
Nel bergamasco infatti un’insegnate di 40 anni è stata arrestata per avere avuto un rapporto con un proprio alunno di 13 anni.
L’art. 609 quater del Codice Penale punisce con la reclusione da 5 a 10 anni chiunque, se maggiorenne, senza violenza, abbia rapporti sessuali con uno di essi che non abbia compiuto i 14 anni.
Con la medesima pena, qualora il minore abbia meno di 16 anni, sono puniti semplicemente i genitori, i nonni, i tutori e coloro ai quali è stato affidato il minore per ragioni di cura, di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, o che abbiano con quest’ultimo una relazione di convivenza.
Tra questi soggetti rientrano quindi medici, infermieri, baby sitter, ecc.
Ci si riferisce quindi a tutti quei soggetti che possiedono una certa autorità che vada a cofndizionare la volontà del minore.
Nel caso della docente, non basta che questa lavori nell’istituto scolastico nel quale è iscritto il minore ma serve che sia un suo alunno.
In tali casi si procede d’ufficio, compreso il caso in cui il minore abbia meno di 10 anni; se invece il minore possiede un’età maggiore di 16 anni, qualora non ci sia costrizione, non si verifica alcun reato.
Per quanto concerne infine le relazioni sessuali tra minorenni, queste sono permesse allorché il soggetto più piccolo non abbia meno di 13 anni e tra i due partner non vi sia una differenza di più di tre anni.
Nei casi di minore gravità la pena è diminuita in misura non eccedente i due terzi.

RAPINE,VIOLENZA,PERSECUZIONE= BULLISMO! 
COME RICONOSCERE SEGNI DI ABUSI SESSUALI NEI MINORI.

Il nostro intento é quello di sensibilizzare il maggior numero di persone possibili alla tematica della prevaricazione fisica e psicologica a danno di minori e non solo.
Tra le tipologie di abuso più frequenti, c’è purtroppo anche quella di tipo sessuale,non necessariamente perpetrata da pedofili o predatori sessuali seriali, ma anche da gruppi di bulli che vogliono ad ogni costo avere il controllo su soggetti più fragili dal punto di vista fisico/psicologico.


Qui di seguito,vi illustreremo alcuni dei segnali da non sottovalutare, che potrebbero essere suggerimento di ipotetico abuso sessuale.
I minori (specie se molto introversi e silenziosi) non confessano o peggio non riconoscono eventuali abusi subiti, riflettendo su se stessi le conseguenze delle tremende molestie subite.


Invitiamo quindi tutti (genitori,insegnanti ed ecc.) ad osservare in maniera scrupolosa, ogni comportamento del minore, soprattutto se lo stesso assume atteggiamenti anomali mai assunti in precedenza.
In caso di riscontro, prendere del tempo per cercare di far aprire il minore e rivolgersi poi ad esperti o alle forze dell’ordine competenti.
Cercare segni di abuso sessuale :

1. Nota se il bambino diventa improvvisamente sospettoso con chiunque gli si avvicini. Spesso i bambini subiscono abusi da persone fidate,in ambiente scolastico, ludico o familiare. Se la diffidenza persiste,cercare un dialogo con il minore per comprendere se ci sono traumi regressi. Se il minore è turbato da movimenti improvvisi o contatto fisico,come carezze ed abbracci, c’è la possibilità di un abuso fisico.

2. Cercare lividi o altri segni di percosse. I minori vittime di abusi,spesso hanno lividi o contusioni in posti singolari del corpo. Un altro campanello d’allarme è senza dubbio la difficoltà nel minore di deambulare o addirittura difficoltà nel sedersi.

3. Notare se il minore ha difficoltà a socializzare.
Il bambino potrebbe avere difficoltà nel relazionarsi con altri suoi coetanei a causa degli ipotetici abusi subiti per mano di qualcuno al quale loro avevano prestato fiducia.
Prestare dovuta attenzione al minore se rifiuta categoricamente contatti con una persona specifica.

4. Fare attenzione al minore, se perde Interesse per tutte le attività che precedentemente svolgeva senza alcun tipo di remora.Il ricordo costante degli abusi può distogliere l’attenzione del minore da ogni attività.

5. Notare se il minore,avverte improvvisi sensi di colpa. I minori vittime di abusi credono che la causa del dolore inflittogli sia causato da una loro negligenza. Il minore teme inoltre, che l’abuso venga scoperto.

6. Uno dei più frequenti segnali di ipotetici abusi subiti,è la volontà del minore di indossare strati di vestiti anche in periodi dell’anno che presentano temperature molto alte.
Il bambino inoltre, potrebbe mostrare segni di paura nel volersi spogliare in presenza di un genitore anche non violento.
Il fatto di togliersi i vestiti,potrebbe riportare alla memoria del piccolo,un abuso subito.
Osservare se il bambino ha paura ad andare in un determinato luogo (asilo,scuola,parco ed ecc.).
Se non sei il genitore di un eventuale vittima, ma lavori in un luogo nel quale sono presenti minori e noti che uno di essi è particolarmente spaventato dalla presenza di un genitore,compagno di classe (in caso di scuole medie o superiori) rivolgiti subito al soggetto in questione e cerca di comprendere se alla base di tanto timore,c’è una violenza subita.
(Fonti : wikihow, ricerche personali su depliant di università che trattano la scienza della devianza minorile)